venerdì 28 settembre 2012

L'inverno è alle porte...

Anche se le temperature non sono ancora basse, in questi giorni sto iniziando a pensare ai traslochi invernali per le piante.
Ogni anno sbaglio qualcosa, qualche pianta che soffre il freddo rimane nella serra fuori al balcone e qualcuna che vuole aria e luce e soffre all'interno viene invece relegata in mansarda.
Ho trovato però un sito che dice per ogni pianta le temperature minime sopportate: ci vuole un po' di pazienza nel leggere tutto l'elenco, ma credo che valga la pena provarci. Poi posso sempre scrivere le informazioni sulle NUOVISSIME targhette che ho comprato e che ho deciso di mettere in ogni vasetto!
Il sito è:
http://www.cactustn.com/temperature.htm

Un altro:
http://digilander.libero.it/cacti/tempA.htm
e un altro ancora:

http://www.cactusedintorni.com/temperature-minime-invernali/Tutte-le-pagine.html

Anzi, adesso cerco di riportare le temperature minime sui post delle piante di questo blog...

giovedì 27 settembre 2012

Cotyledon tomentosa

Questa piantina  fa subito simpatia: ha delle belle foglie carnose, pelosette (ok, si dice feltrate) e con dei morbidi dentini sul bordo. In inglese ho trovato anche il nome comune "bear's paw" cioè zampa d'orso, che le si addice pienamente.  L'ho presa in un vivaio, aveva gia' qualche bocciolo che nel frattempo di è aperto.
Credo che d'inverno la metterò in casa, ma mi sa che dovrò cercarle una posizione luminosa perché la vedo soggetta a eziolamento...
I Cotyledon sono delle crassulacee. E' nativa del sudafrica e dovrebbe sopportare fino a -2 gradi...



domenica 23 settembre 2012

Tephrocactus articulatus var. papyracanthus

Questa pianta non la capisco molto: quando l'ho presa aveva un pezzo principale con due protuberanze, che però dopo poco si sono staccate a seguito di un leggero incidente... le ho quindi messe in un altro vaso e per mesi sono restate immutate, senza fare radici e "sgonfiandosi" un pochino.
Poi ad un certo punto (dopo un anno) hanno deciso che era tempo di svegliarsi, hanno messo radici e hanno fatto a loro volta dei getti laterali.
La pianta principale intanto ha a sua volta emesso altri getti, ma il corpo centrale si sta afflosciando:



Anche il colore ha un non so che di sbagliato: l'ho spostata all'ombra pensando che fosse dovuto al troppo
sole, ma comunque non è un bel verde come quello di alcune foto che ho trovato sul web...
A parte questo, la pianta cresce, quindi un po' di soddisfazione c'è. Le spine sembrano delicati pezzi di carta, ma sono belle cattivelle! In inglese si chiama "paper spine cactus".
Nei miei libri non c'è, le informazioni le ho trovate su internet. Pare che sia classificata anche come opuntia...

Adromischus cooperi

Pianta originaria del sudafrica. Io la trovo simpatica, con questa sua forma cicciotta ma anche originale e colorata. L'ho presa l'anno scorso, ha sopportato un inverno in casa e poi in primavera è stata rimessa all'esterno. Non cresce tantissimo, avevo provato a ripiantare una foglia che mi sembrava stesse facendo le radici, ma non ho avuto successo. Dicono (cioè i libbbbri) che dovrebbe fare anche i fiori, per ora niente...


Temperatura minima -4 gradi.

venerdì 31 agosto 2012

Isole Tremiti

Siamo riusciti quest'anno ad andare anche un paio di giorni alle bellissime isole Tremiti.
In queste isole, sopratutto in quella di San Domino, la macchia mediterranea è splendida: pinete nella parte centrale e coste con mirto, rosmarino selvatico e lentisco. Come piante grasse è presente l'Euforbia arborea che ha la caratteristica di perdere tutte le foglie in estate e di avere un aspetto un po' spettrale...
Poi ci sono le tante piante grasse presenti nei giardini pubblici e privati, che dato il clima favorevole possono diventare abbastanza grandi:








giovedì 2 agosto 2012

Campomarino

Eccoci qui in  vacanza, sull' adriatico. Non c' è il clima della Sicilia ma un po' di piante grasse ci sono. ..




sabato 21 luglio 2012

huernia (pendula?)

Il nome di questa pianta non è proprio allettante, lo so... Ma fin da quando ho iniziato a sfogliare i libri delle piante grasse ho sempre pensato che sarebbe stato bello avere questo tipo di piante, per gli strani fiori che fanno. Però non ne ho mai viste molte in giro.
Quest'anno ne ho trovata una a portata di mano (non mi ricordo se l'ho comprata al supermercato o in qualche piccolo vivaio).

Sto parlando delle Asclepiadacee, genere che comprende le Stapelie, le Carallume e le Huernia.
Faccio un po' di fatica a distinguere questi tre tipi, ma aiutandomi con le immagini dei fiori su internet posso azzardare a dire che la mia è una Huernia pendula:


 Peccato che la seconda foto con il fiore in primo piano è un po' sfocata... ma la piantina ha altri due boccioli, mi rifarò con questi!
Comunque queste piante in genere fanno il fiore che attira insetti saprofagi, che mangiano cioè la carne di animali morti. Quindi il fiore tende sempre ad avere un colorino che ricorda la carne e un odorino che ricorda la putrefazione... bello, eh?

Le temperature minime che questa piantina sopporta non sono molto basse, sui 4 o 5 gradi.